quello che ti serve è fiorire

AtelierD
La prima cosa è ringiovanire.
Non è detto che a sessant’anni
sei più vecchio che a trenta.
L’usura del corpo è poca cosa
rispetto all’usura dell’anima.
Non ti salvi con le tisane,
non ti salvi evitando la carne,
non ti salvi facendo ginnastica:
quello che ti serve è fiorire
come fa una rosa,
come fa un geranio.
Franco Arminio

illustrazione collage digitale Dina Carruozzo Nazzaro AtelierD

AtelierD
Cademmo nell’abbraccio,
ci separammo dal mondo,
non sapevamo se eravamo due corpi
o due anime
o un corpo e un’anima
o se semplicemente
non eravamo
perché era amore solamente
e poi solamente fu
la marea d’argento del nulla.
Wislawa Szymborska

illustrazione collage digitale Dina Carruozzo Nazzaro
AtelierD fra foto e ritagli d’arte
(rivisitazione del bacio di 🖼Henri DE TOULOUSE-LAUTREC)

La luna, dalle case popolari

AtelierD
La Luna, dalle case popolari,
somiglia a un buco; a un pozzo; a qualche sbaglio
edilizio – e se a volte è più lontana
è perché tu non mi dici cos’hai
quando ti parlo (e tu non parli mai).

Gabriele Galloni

illustrazione digitale Dina Carruozzo Nazzaro AtelierD

In che luce cadranno

AtelierD

I morti tentano di consolarci
ma il loro tentativo è incomprensibile:
sono i lapsus, gli inciampi, l’indicibile
della conversazione. Sanno amarci
con una mano – e l’altra all’Invisibile.
Gabriele Galloni

illustrazione digitale Dina Carruozzo Nazzaro AtelierD

Zebù bambino

AtelierD
Disegna angeli bianchi
il diavolo bambino
poi li accartoccia tutti
gli dà fuoco con l’accendino.
“Solo angeli neri”, dice
guardando bruciare la luce.

da Zebù bambino di Davide Cortese

illustrazione digitale Dina Carruozzo Nazzaro
AtelierD
https://www.atelierpoesia.it/anteprima-editoriale-davide-cortese-zebu-bambino/

Sei radice e tronco

AtelierD
Sei radice e tronco, rami ogni volta che ti fermi, foglie ogni volta che te ne vai.
Sei resina nei giorni di dolore e gemma in quelli dell’amore.
Nido nel periodo della cova, trampolino e coraggio nello stacco del volo.
Hai visto, sei anche un albero: ma quante cose sei e neanche lo sai?.
Francesca Pachetti
[La Raccontadina]

illustrazione digitale Dina Carruozzo Nazzaro AtelierD

La balena piangeva da far pena…

AtelierD
La balena piangeva da far pena
cantava ad un gabbiano
l’amore è strano
e passa in un baleno.
“Lo incontrai
lo avevo cercato
per mille miglia
di oceano gelato
l’ho guardato
poche occhiate
e sono state ondate
( voi non sapete
cosa può capitare
se due balene si lasciano andare).
Ma poi sparì
forse arpionato
ucciso inscatolato
o forse è lui
che se ne è andato
si era stancato”
La balena piangeva da far pena
cantava ad un gabbiano
l’amore è strano
e passa in un baleno.
E quando forte il naso soffiava
tutte le volte una nave affondava.
Un cuore grande
pieno d’amore
quando si spezza
fa più rumore.
Stefano Benni

illustrazione collage digitale Dina Carruozzo Nazzaro AtelierD